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Codici Concorso Magistratura 2015
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Memorie di un concorsista deluso

Emozioni, aspettative, ansie concentrate in una tre giorni che potrebbe modificare il corso della vita di chiunque… di chiunque abbai mai pensato che i sacrifici potessero ripagare in qualche modo, prima o poi.

Il concorso di magistratura può risultare l’aspirazione massima per molti ragazzi che orbitano tra codici e diritto e legge, la causa di notti insonni e di uscite rimandate a data da destinarsi, tutto pensato e programmato per raggiungere un traguardo importante che talvolta, tra dubbi ed insicurezze, sembra davvero impossibile… Però stavolta, come anche la precedente in cui non sono passato, mi sono ri-proposto, nuovamente per le tracce scritte, convinto di aver fatto tutto il possibile per presentarmi con una dignitosa preparazione… ma con il sennò di poi, evidentemente, tutto il possibile non lo avevo ben programmato.

Martedì 18 novembre ore 8.00 del mattino, ressa all’ingresso della fiera di Rho, eravamo in seimila all’incirca, perquisiti dalla polizia penitenziaria, spulciati di ogni cosa non fosse ammissibile. Con il nostro codice di riconoscimento in mano prendiamo posto e attendiamo la lettura delle tracce… ma della lettura delle tracce nulla. E così passa la prima ora, e via anche la seconda e la terza, mormorii, borbotti, confusione… dopo un po’ è reso noto che alcuni ragazzi vorrebbero far sospendere gli scritti, qualcosa di non chiaro viene recriminato, ancora confusione, poi una voce dal microfono del presidente della commissione: sospendiamo tutto perché sono stati ammessi codici commentati, pare che almeno una ventina di persone usufruiscono di codici che in verità non dovrebbero essere stati ammessi… mah, dopo tutte le perquisizioni, dopo tutta la rigidità con cui ci impongono di affrontare un concorso di tale portata, sembra un’assurda illazione, eppure dopo varie espulsioni, tafferugli annunciati e ribellioni più o meno rumorose, sembra che l’illazione fosse quanto mai fondata. Ma il concorso, probabilmente per la mole di lavoro e di denaro speso, deve andare avanti e così iniziamo a “concentrarci” per le 14.30, e concludiamo il calvario, per chi ha avuto capacità sia di resistere che completare il compito, verso le 22.30: quindici ore di supplizio, un buon inizio per affrontare anche i successivi due giorni.

Il concorso passa, finisce appunto due giorni dopo, venerdì 21 e al ritorno mi ritrovo immerso in bagarre nate principalmente sul web e poi riportate anche sui giornali. Scioccato, ma non tanto dopo quel che ho vissuto, ho letto, riportata dal “corriere.it”, la confessione, di una semplicità disarmante, di un aspirante magistrato che agevolmente ha usufruito dei famosi codici commentati di cui sopra per darsi una mano nel compito di amministrativo piuttosto complicato. Ciò, ovviamente, ha scatenato l’ulteriore indignazione di tanti e la mia che ritengono, indipendentemente dalla fondatezza di queste notizie, un paradosso dover essere protagonisti inermi di tali circostanze proprio al concorso per magistratura. Come mai non è stato sospeso il concorso, o almeno quella prima giornata, dato la palese rimostranza di molti; come è stato possibile che questi codici, assolutamente vietati abbiano esulato ogni tipo di controllo, quando io stesso sono stato invitato a frugare davanti al poliziotto nelle tasche dei miei pantaloni??

Ora a gran voce, soprattutto dai forum dedicati sul web (compreso quello di questo sito) si chiedono interventi precisi e mirati a far luce su quella che non è sicuramente una vicenda trasparente e lusinghiera per la stessa commissione, palesemente incapace di gestire una così grande mole di partecipanti. Non è facile affrontare un tale discorso e ritornare sui libri con la speranza che il domani possa essere diverso, perché il domani non è di chi fa sacrifici e rinunce ma di chi escogita fantasiosi escamotage per superare le prove più difficili, il domani è anche di chi permette tutto questo e dimentica in quel banchetto della fiera chi veramente credeva nella legge, palesemente ignorata nella fattispecie.

Spero perdonerete il mio volontario anonimato!